Viaggi nello spazio e nel tempo 
 Time & Space Travels  








Vigoleno - Pieve di San Giorgio


Vigoleno (comune di Vernasca, in provincia di Piacenza) Ŕ classificato, non a torto, uno de 'I borghi pi¨ belli d'Italia' .

Il borgo Ŕ racchiuso da una cinta merlata che ne fa un imponente centro fortificato, a cui si accede da un unico ingresso protetto da una torre.
Le mura medievali, con i cammini di guardia accessibili, sono state accuratamente restaurate.

Negli anni '80 nel borgo venne girato parte del film "Lady Hawke" di Richard Donner con Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer (fotografia di Vittorio Storaro).

Pare che nel medioevo Vigoleno fosse sede di un "hospitale" per i pellegrini.
I conti Scotti, (=scozzezi, giunti in Italia per combattere i Longobardi) nel 1389 rilevarono il castello in rovina e ne divennero feudatari nel 1404.

All'interno del borgo fortificato si trova la Pieve di San Giorgio risalente al XII secolo.

La chiesa romanica a tre navate Ŕ caratterizzata da uno splendido portale recante sulla lunetta San Giorgio che uccide il drago.
Due telamoni reggono l'architrave dell'ingresso.
Sulla facciata, a destra dell'oculo, vi Ŕ una figura difficilmente leggibile ma molto suggestiva.

Sono splendide le absidi che corrispondono alle navate, decorate con un elaborato fregio che corre nel sottotetto.
L'abside centrale Ŕ dotata di galleria di coronamento dove spiccano decorazioni e due personaggi sui quali il tempo ha esercitato le sue ingiurie rendendoli difficilmente leggibili.

All'interno due file di colonne decorate con motivi floreali (tra i quali allignano testine di vario genere) separano le navate.
Tutte le colonne sono decorate in questo modo, tranne una! (La simmetria era considerata diabolica. La perfezione era un attributo di Dio, quindi gli uomini avevano da astenersi dalla perfezione simmetrica).

Questa colonna, da sola, vale il viaggio a Vigoleno!

Spicca - tra tutti gli elementi decorativi - la sirena a due code, che guarda la navata principale.
Non vi son certezze sul significato della sirena bicaudata: certo doveva essere importante e ben noto a tutti nel dodicesimo secolo.
I predicatori erranti e gli scalpellini certamente lo conoscevano e non avrebbero mai immaginato che noi oggi potessimo esserne all'oscuro!

Sotto di lei sono scolpite tre figure: la figura centrale unisce le mani delle due laterali:
forse un 'matrimonio mistico' (Dio che unisce Cristo e la Chiesa) ma non mancano altre ipotesi...

Continuando a 'leggere' il capitello vi si trova una delle migliori rappresentazioni del basilisco che gli scalpellini del medioevo ci abbiano consegnato.
L'animale dotato di testa da gallo corpo di volatile e coda di serpente Ŕ forse meno inquietante di quello che popola i racconti della Rowling.
Ma il 're dei serpenti' Ŕ riprodotto 5 volte con cura nella colonna con la sirena bicaudata.
L'immagine subito a destra della sirena non lascia dubbi sulla sua pericolositÓ della bestia: il basilisco Ŕ rappresentato mentre uccide un malcapitato.
Secondo i bestiari medievali il basilisco pu˛ uccidere col solo sguardo, col sibilo o anche solo con l'odore e il suo morso rende idrofobi.
Il basilisco Ŕ un animale davvero pericoloso, vero incubo per le popolazioni del medioevo.

Sulla sinistra della sirena due personaggi coprono rispettivamente gli occhi e la bocca (o il naso) dell'altro. ChissÓ quale storia veniva raccontata e ricordata ai fedeli da questo rilievo! E possibile che sia un invito ai fedeli a difendersi reciprocamente dalle insidie del basilisco.

Il semplice giro della colonna asimmetrica consente ad un vertiginoso tuffo nella cultura medievale. Per chi voglia indagare, qui c'Ŕ materiale su cui riflettere.