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TERMENO / TRAMIN
chiesa di San Giacomo in Kastelaz


San Giacomo in Castellazzo
St. Jakob in Kastelaz

1214 novembre 22, Trento. Federico, vescovo di Trento, autorizza Waldemanus, Telcus, Geruncus, Martino e Trentino figlio di Sporello da Termeno, procuratori della comunità di Termeno, ad erigere un castello sul dosso Castellazzo, sopra San Giacomo.

Si son perse le tracce del castello, ma rimane la chiesa di San Giacomo, uno splendido esempio di arte romanica del Sud Tirolo.
La chiesetta stata "raddoppiata" nel 1400: quindi costituita da una navata affrescata nel 1200 ed un'altra del 1400.

La parte pi antica, affrescata, nell'abside mostra Cristo nella Mandorla circondato dai simboli degli evangelisti, e sotto i 12 apostoli. Nella parte bassa dell'abside il pittore ci ha regalato un saggio unico nel suo genere sui bestiari in voga nel 1200.

A sinistra un acefalo o blemma, un tritone, un centauro e una donna-uccello.
Sulla parte destra l'uomo-cane (cinocefalo), la sirena a due code, la cavalcata a dorso di pesce e uno sciapode (gli sciapodi vivevano in India ed erano dotati di un solo piede che usavano per proteggersi dal sole).
Ad introdurre all'abside, a sinistra e a destra, i due "atlanti" (maschio e femmina) con sopra un'arpia e una capra-pesce.

La narrazione continua nella parete della chiesa duecentesca: una via crucis, una crocefissione e - sotto - uno splendido Davide che mozza il capo con precisione quasi chiururgica al gigante Golia (davvero gigantesco: occupa tutta la parte bassa della parete).

Nella parte quattrocentesca spicca la narrazione del "miracolo del gallo" operato da S. Giacomo.