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Strasbourgo
La cattedrale


La cattedrale di Strasburgo è nata intorno all'anno 1000 come edificio romanico. Solo più tardi è stata riconvertita nell'attuale impressionante e deciso gotico.

Intitolata a Notre Dame, la cattedrale è una vera miniera di suggestioni medievali. La cattedrale con le sue enormi dimensioni e il colore rosso della pietra impiegata, il "gres" dei Vosgi, riempie con la sua imponenza lo spazio delle vie circostanti.

Il bellissimo portale delle vergini savie e delle vergini stolte ci mostra le savie accanto a Gesù mentre le stolte cedono alle lusinghe del tentatore. Tutte le vergini indossano il cerchio di verginità secondo i dettami della moda del 1200.
Da notare che sotto il mantello il "tentatore" nasconde rospi e serpi...

Non poteva mancare un goudizio universale particolarmente gustoso.

Di grande suggestione il fregio della torre, dove in una successione di formelle è rappresentato uno splendido riassunto dell'anima medievale.
Tra queste la scena dell'adulterio dove lui - un principe (cavalca il leone, privilegio riservato ai principi) manifesta il suo interesse per la pulzella (scaglia la freccia...). Lei indossa il cerchio di verginità ma è a seno nudo, tiene tra le braccia il 'frutto della colpa' ed è rappresentata come un animale nella parte inferiore del corpo (una poco di buono...).
Pure i musicisti sono rappresntati la parte inferiore del corpo in forma di animale: segno che non godevano delle simpatie del clero...
Il gioco dei dadi era una vera piaga: pur essendo oggetto di limitazioni civili ed ecclesiastiche finiva spesso con sanguinose contese. Curiosamente però niente parte bassa del corpo in forma di animale: la chiesa era più tollerante coi giocatori d'azzardo che coi musicisti.
Niente tolleranza invece per chi esibiva gli orsi ballerini nelle fiere.
Un'altra formella ci parla di amore prezzolato e amore vero (e certo ci voleva un sacco di denaro...). Anche in questo caso niente forma di animale per l'amore mercenario.
La chiesa poi considerava una vera e propria piaga sociale i tornei cavallereschi, giungendo a vietare la sepoltura in terra consacrata per le frequenti vittime. Nulla da fare: i tornei continuavano. Ed ecco serviti i cavalieri: parte bassa in forma d'animale!

Veniamo poi ai bestiari. I cuccioli di leone nascono morti. E' poi il padre che, alitando su di loro, infonde ad essi la vita!
Per cacciare l'unicorno s'ha da usare una vergine: l'animale fiero, selvaggio e inafferrabile alla vista della vergine le si addormenta in grembo. Così il cacciatore può procurarsi il prezioso corno...
Poi il pellicano che si ferisce per resuscitare col proprio sangue i figli e la fenice che rinasce dalle sue ceneri.

Ma è il museo della cattedrale a riservare il meglio dei bestiari medievali. Vi sono conservati reperti dell'antica cattedrale romanica.
Tra questi non potevano mancare le sirene bicaudate, anche nella varietà barbuta, e poi il capricorno e la manticora.
Notevoli anche l'annunciazione a Maria e l'annuncio ai pastori.

Nella chiesa di S.Tommaso è conservata l'arca di Adelochus, primo vescovo di Strasburgo: posata su quattro leoni e decorata splendidamente.

Strasbourgo con la sua cattedrale è parte dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO.