Viaggi nello spazio e nel tempo 
Time & Space Travels
SERRA SAN QUIRICO
Abbazia di S. Elena


San Romualdo aveva un rapporto speciale con l'appennino Umbro-Marchigiano al punto da scegliere come suo romitaggio una grotta sul monte Cucco nel territorio di Scheggia.

Doveva essere uno spirito inquieto. Si aggirava spesso nei dintorni e verso il 1005 fonda a Serra San Quirico l'abbazia di Sant'Elena (e anche - probabilmente - la vicina abbazia di Fonte Avellana).

Nessun dubbio che fosse un grande viaggiatore.

Visse tra il 950 e il 1027.
Originario di Ravenna lo troviamo prima monaco a S. Apollinare in Classe, poi eremita nella laguna veneta, quindi in Spagna nell'abbazia di San Michele di Cuxa (dove fugge dal Veneto in compagnia del doge Orseolo), quindi - tornato in Italia nel 988 - lo ritroviamo a Ravenna e poi a Verghereto da dove, a causa dei suoi continui richiami disciplinari e morali ai monaci, venne cacciato a vergate insieme ai suoi discepoli.
Nel 1001 si fece convincere dall'imperatore Ottone III a diventare abate di S. Apollinare, ma non era fatto per la vita sedentaria: lo ritroviamo ancora Montecassino, a Parenzo in Istria quindi finalmente all'Eremo di Camaldoli.

Una vita decisamente intensa!

Dalla fondazione, l'abbazia di Sant'Elena crebbe d'importanza fino a tutto in XII secolo giungendo a controllare circa 50 chiese.

Poi i monaci fecero la scelta di schierarsi dalla parte di Federico II (quando era giÓ stato colpito dalla scomunica) nello scontro tra Federico e il papa. E quando quei territori tornarono sotto il potere pontificio l'abbazia venne declassata a semplice commenda dei Della Rovere.

La chiesa a tre navate resta a ricordare l'importanza del luogo nell'XI e XII secolo.

Non rimane molto della decorazione originale: solo il portale ed alcuni capitelli dove le sirene bicaudate sono sono sopravissute ai tempi grami.