Viaggi nello spazio e nel tempo 
Time & Space Travels
RAVENNA
San Giovanni Evangelista


Galla Placidia, figlia dell'imperatore Teodosio I, nell'anno domini 424, fu sorpresa da una tempesta in mare mentre tornava da Costantinopoli a Ravenna dove s'era recata per l'insediamento del figlio Valentiniano III sul trono d'Occidente. Fece voto a San Giovanni di costruirgli una chiesa se si fosse salvata.

Si salvò e così nel V secolo la chiesa di San Giovanni vide la luce.

Già nel VII secolo fu ampliata. Quindi venne ristrutturata nel XIII secolo ad opera dell'abate Guglielmo per festeggiare il 'successo' della IV crociata che nel 1204 portò alla conquista non di Gerusalemme ma di Costantinopoli e l'elezione di Tommaso Morosini alla carica di patriarca del neonato Impero Latino.

Nel XVII secolo la basilica venne nuovamente ristrutturata e ampie sezioni dei mosaici pavimentali vennero appesi alle pareti. Quindi nella seconda guerra modiale la basilica venne bombardata (per errore, certo, per errore...) dagli alleati e ricostruita per quanto possibile coi materiali originali.

Una storia così lunga e complicata non poteva che riservare gioielli.

Sono un autentico gioiello i mosaici del XII secolo che si sono salvati.
Raccontano in 'presa diretta' la IV crociata e sogni e paure degli uomini e donne del tempo.

I crociati sono ritratti nell'atto di conquistare Zara (assediata per ripagare i Veneziani del passaggio verso Gerusalemme).

L'atto valse loro la scomunica papale (si vede il papa che rimprovera i birichini) adeguatamente nascosta ai militi dalla direzione strategica Veneto-Francese (e, visto che ormai scomunicati lo erano, conquistarono anche Valona e Bisanzio) e poi ritirata dal papa che sperava di risolvere per via militare lo scisma di oriente...

Ma vi sono anche scene d'amor cortese dove leggiadre damigelle offrono fiori al cavaliere, bionde sirene bicaudate, Lamie (sorta di esseri malvagi che mangiavano i bambini), pantere (la pantera - animale mansueto - è di sette colori, col suo irresistibile profumo attira a se gli animali di cui si ciba), il funerale della volpe celebrato dal 'Roman de Renart' (la volpe si finge morta: le pietose galline ne celebrano il funerale e lei, opportunista, ne fa strage...), l'oca camminatrice che regge il turibolo (si narrava che l'oca potesse camminare senza sosta da Parigi a Roma e per questo viene scelta come guida dei pellegrini), quindi unicorni, grifoni, lupi, cervi ...

Gli uomini del XII secolo ci hanno consegnato a San Giovanni uno spaccato incredibilmente vivo del loro mondo, una testimonianza in presa diretta espressa in mosaici che - seppur privi dello splendore cromatico di San Vitale - raccontano con vivacità e suggestione unica il cuore del medioevo.