Viaggi nello spazio e nel tempo 
Time & Space Travels


OTRANTO Cattedrale

Il pavimento musivo della cattedrale di Otranto è impressionante: vi capiterà raramente di poter vedere un documento sul pensiero medievale così ben conservato e così completo.

Storie e colori vi prenderanno per mano per condurvi nell'universo medievale con una immediatezza che nessun'altra opera può vantare.
L'intero pavimento della navata centrale (circa 50 metri per 15) è coperto dal mosaico.

Tra i tralci di un enorme albero della vita il monaco Pantaleone ha voluto consegnarci le storie che segnavano il suo tempo: un messaggio nella bottiglia che ha attraversato quasi mille anni di storia per srotolarsi sotto i nostri occhi stupiti.

Vi è rappresentato tutto ciò che era importante per gli uomini del 1160.
Nel pavimento della cattedrale gli uomini dell'epoca trovavano conferma di tutto ciò che veniva raccontato da predicatori erranti, ripetuto nelle lunghe sere d'inverno, passato di bocca in bocca per alimentare un bisogno di storie urgente forse più del cibo.

Accanto alle storie della Bibbia trovano posto Re Artù, grifi, sirene a due code, Alessandro Magno che guida il cocchio trainato da grifoni, diavoli ed amazzoni, animali quotidiani ed esotici tutti con le loro virtù, scacchiere, lavori nei diversi mesi dell'anno...

Non tutto è di lettura immediata: molti dei significati - del tutto evidenti per un uomo del medioevo - sono ignoti a noi. Ma questo non toglie nulla al fascino di queste immagini dal sapore un poco naif ma - lo percepiamo con chiarezza - di grande forza espressiva.

Un vero peccato che un documento unico di tanta bellezza sia parzialmente coperto dai banchi della chiesa!
Perché non posizionare i banchi nelle navate laterali e restituire all'opera del monaco Pantaleone tutta la sua imponente grandezza?
E magari permettere a fedeli e visitatori di accedere al mosaico scalzi (come nelle moschee): certamente privi di scarpe danneggerebbero il mosaico molto meno dei pesanti banchi in legno...