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Modena
Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano


La costruzione della cattedrale ebbe inizio a partire dall' XI secolo, nel pieno delle contese tra impero e papato, un periodo segnato da personalita' quali Matilde di Canossa e Gregorio VII papa.

L'architetto fu Lanfranco, secondo la "Relatio de innovatione ecclesie Sancti Geminiani" custodita nell'archivio capitolare di Modena.

Affiancarono l'architetto Lanfranco i "maestri comancini" e in seguito "maestri campionesi", veri professionisti dell'arte della decorazione romanica. A Lanfranco si poi sostituito Wiligelmo, come sostenuto dalla lapide tra Elia ed Enoch.
Per la costruzione si ri-utilizzarono i marmi di una vicina necropoli romana: da essa sembrano provenire gli splendidi leoni xilofori del portale maggiore.
Accanto a illustrazioni "dotte" quali quelle di Wiligelmo (cacciata dal paradiso terrestre) si trova gran parte del sapere medievale, con i suoi simboli e le sue certezze: ittiofagi, sirene a due code, demoni, unicorni, Sansone che smascella il leone, grifoni...

Sirene bicaudate sono presenti nei capitelli della cripta all'interno del duomo e sulle metope sul lato della Porta della Pescheria. Le metope su questo lato del duomo sono visibili solo dal cortile del Museo diocesano. Il museo custodisce al suo interno, tra l'altro, gli originali delle metope. Un'altra sirena a due code fa bella mostra di se sulla torre campanaria, la 'Ghirlandina'.