Viaggi nello spazio e nel tempo 
Time & Space Travels
GALATINA
Santa Caterina D'Alessandria


Secondo la tradizione, la bella giovane egiziana Caterina fu martirizzata nel 305 ricorrendo al supplizio della ruota dentata. Ma la ruota si ruppe e dovette essere decapitata.

Quando Raimendello Orsini Del Balzo, crociato, visitò le reliquie della Santa sul monte Sinai, nel baciarle la mano ne strappò coi denti un dito.
Tornato in terra di Puglia, volle onorare la preziosa reliquia ordinando la costruzione della chiesa su una preesistente chiesa di rito greco. Il Raimondello morì nel 1405 e l'edificio fu poi completato dalla moglie e dal figlio.

A decorare la chiesa furono chiamati pittori di scuola giottesca e senese che ne fecero qualcosa di simile alla cappella degli Scrovegni o a S. Francesco d'Assisi: uno spazio interamente dipinto di grandissima suggestione che - nonostante svariate traversie storiche - possiamo ancora godere.

L'architrave del portale d'ingresso è decorato con un Cristo circondato dagli apostoli e tra le decorazioni - vero marchio di fabbrica - una sirena a due code.
L'animale marino non è più quello cocificato dai tagliapietra del duecento: usa le mani per reggersi ai tralci del fregio abbandonando languidamente le code, ma la splendida sirena bicaudata continua a parlare a chiunque varchi il portale della chiesa.

Sempre a Galatina, nella chiesetta di San Paolo, un avviso ci ricorda che siamo nelle terre della tarantola...