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Barga (Lucca - Garfagnana) - Duomo di San Cristoforo
Barga è un centro dellla Garfagnana, non lontano da Lucca.
Il paese, conteso tra Lucchesi e Pisani, nel XIV secolo scelse di consegnarsi a Firenze.

Barga è arroccato su una collina ed esibisce sulla cima il suo gioiello: il duomo di San Cristoforo.
Il duomo risale - almeno in parte - a prima dell'anno 1000 e ha poi subito ampliamenti che l'hanno portato all'aspetto attuale.

All'esterno del duomo spiccano le decorazioni medievali poste alla base degli archetti sottotetto e due architravi di origine medievale: quella sulla facciata presenta due uomini con tra loro un albero della vita e l'altra racconta del miracolo dello "Scifo d'oro" operato da San Nicola e pare sia opera di Biduino o seguaci: un architrave molto simile la si può ammirare nella chiesa di San Salvatore a Lucca.

Il miracolo si riferisce alla leggenda dello Scifo d'oro (la brocca d'oro).
Si narra che un giovinetto, Adeodato, rapito dai saraceni viene destinato a fare il coppiere del re Marmorino (quello intento a lisciarsi la barba).
Adeodato soffriva però di nostalgia e San Nicola intervenne per riportarlo a casa.
In due scene a destra e a sinistra si vede il giovane al lavoro. Nella scena centrale è ripreso mentre - trascinato per i capelli dal Santo - viene riconsegnato ai genitori.

All'interno della cattedrale risalta un meraviglioso pulpito marmoreo che pare sia da attribuire a Guido Bigarelli (XII secolo, artista del Canton Ticino molto attivo in Toscana) con decorazioni riguardanti la natività di Gesù.
Particolare la soluzione trovata per rappresentare gli evangelisti: l'angelo di san Matteo è sovrastato dall'aquila di san Giovanni che funziona anche da leggio del pulpito. Il leone alato di san Marco e il bue di san Luca sono rappresentati addossati all'angelo e ne condividono le ali: soluzione certamente originale e molto compatta...

Splendide le lastre di marmo che separano l'altare dalla navata: spiccano decorazioni a tarsia che appartengono all'immaginario dei bestiari medievali quali la pantera e la chimera. Tra le decorazioni non poteva certo mancare, sul dorso di una delle lastre di marmo, una discreta e bellissima sirena bicaudata.