Viaggi nello spazio e nel tempo 
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ANCONA
Santa Maria della Piazza


'AD MATREM XPS(T)I QUE TEMPLO PRESIDET ISTI QUI LEGIS INGREDERE (v)ENIA(m)Q(ue) PRECANDO MERERE CUM BIS CENTENUS (cl)AUSISSET TEMPORA DENUS ANNUS MILLENUS FLORERET I(nnocentius) PAPA SERENUS IMPERIIQ(ue) DECUS P(r)INCEPS OTTO SUMERET EQUUS HEC PHILIPPE PIE DE(c)ORASTI TEMPLA MARIE'

(alla madre di Cristo cui è dedicato questo tempio tu che leggi entra e meritati il perdono con la preghiera quando si concluse il tempo due volte centenario e decimo del millennio vivendo serenamente papa Innocenzo ed avendo assunto l'impero il giusto principe Ottone o pio Filippo abbellisti questo tempio di Maria)

Un'altra iscrizione sulla mensola che separa i due livelli della facciata recita:
'SCULPIT P(h)ILIPP(us) Q(ui) (h)U(i)US OPERIS FU(it) MAGISTER OPE...'
(scolpì il maestro Filippo... il resto della scritta non è leggibile)

La scritta sulla lunetta del portale della chiesa di Santa Maria della Piazza ad Ancona non lascia dubbi sull'anno di esecuzione della facciata: 1210.
Era allora papa Innocenzo III (1198-1216) e imperatore Ottone IV che governò dal 1209 al 1218. (Il richiamo di entrambi sulla lunetta è un po' strano perchè proprio nel 1210 il papa scomunicò l'imperatore...)

Pare che i "Filippo" nominati nelle iscrizioni non siano la stessa persona. Il 'pio Filippo' della lunetta potrebbe essere un sacerdote incaricato di sovrintendere ai lavori mentre la seconda iscrizione sarebbe la firma del lapicida che ha decorato la facciata.

Siamo ancora lontani dai moderni ArchiStar ma di certo Maestro Filippo doveva essere ben noto. Secondo alcuni era uno dei "maestri Comancini" che percorrevano l'Europa a decorar chiese. Altri lo vogliono d'origine Istriana (la facciata richiama la Cattedrale di Sant'Anastasia di Zara), altri ancora ne parlano come di un abile artigiano al seguito dei templari.

Santa Maria della piazza fu costruita su una chiesa paleocristiana del IV secolo restaurata nel VI e fu in origine chiamata Santa Maria del Canneto, in quanto sorgeva in un'area paludosa.
Successivamente prese il nome di Santa Maria del Mercato poiché nella piazza antistante si svolgeva il mercato.
Sul sagrato si svolse per secoli la cerimonia di investitura del podestà del libero comune di Ancona.

Si deve al 'Maestro Filippo' la sistemazione della facciata (alla quale manca la parte alta, crollata a causa del terremoto del 1690).
Le bellissime decorazioni del Maestro Filippo esprimono bene il sentire del tempo.

Al centro della mensola di separazione tra primo e secondo livello sui due lati della facciata campeggiano due sirene bicaudate. Oltre alle sirene bicaudate troviamo grifi, cavalieri, musicisti, basilischi, Sansone che smascella il leone, suonatori di cetra (o salterio), arcieri, fanti, centauri che brandiscono un serpente, manticore, pavoni, elefanti...

Ogni animale, ogni personaggio, ogni decorazione parlava con immediatezza all'uomo del medioevo, richiamava racconti che predicatori, frati, mercanti e pellegrini disseminavano ovunque nell'Europa di allora.