Viaggi nello spazio e nel tempo 
Time & Space Travels
Sovana
Duomo di San Pietro


Sovana è un piccolo borgo della provincia di Grosseto, nel comune di Sorano.
Poche abitazioni arroccate nella splendida cornice delle colline toscane e attività legate al turismo. Nulla più.
Sovana è un esempio di come in Italia la piccola storia locale sia incredibilmente legata alla Grande Storia nazionale ed Europea.

Cominciamo con Mamiliano.

Mamiliano è un vescovo palermitano del V secolo che si adoperò per la conversione delle genti locali ed ora è il santo protettore del paese. Durante una persecuzione operata dai Vandali viene spedito da Genserico in Africa.
Qualcuno paga il suo riscatto e il vescovo, già in odore di santità, si reca prima in Sardegna e poi all'isola di Montecristo nell'arcipelago toscano.
Nell'isola toscana il vescovo eremita soggiorna - secondo la tradizione - in una grotta che tutt'ora viene indicata col suo nome.
Ma deve effettuare fequenti scappatelle nel continente perchè a lui viene attribuita la conversione dei toscani che vivono lungo la via Cassia nella bassa Maremma.
A Sovana gli viene dedicata una chiesa.

Tra le isole toscane circola la voce di un tesoro collegato al Santo.
Le voci vengono raccolte da Alexandre Dumas che racconta del tesoro nel suo celebre romanzo "Il conte di Montecristo".
Nel 2004 il tesoro viene effettivamente trovato a Sovana: 498 monete d'oro risalenti al V secolo celate sotto l'altare della chiesa di San Mamiliano (ora in bella mostra nel museo locale).
Non si può dire che il santo vescovo palermitano abbia trascurato i suoi protetti di Sovana!

A Sovana (o negli immediati dintorni) viene alla luce Ildebrando di Soana (o Sovana) meglio noto come Papa Gregorio VII, quello della lotta per le investiture...

Tutto questo per spiegare come mai nella minuscola Sovana vi siano ben 3 chiese tra le quali il magnifico duomo di San Pietro, sede arcivescovile risalente agli anni intorno al 1000.

Ma a dispetto di questa gloriosa storia, Sovana rimane sempre un piccolo centro.
Pare che i Medici, signori di Toscana, cercarono perfino di rimpolpare la popolazione del luogo importando coloni dalla Grecia, ma fu inutile...
Sovana ha e mantiene il suo destino di piccolo centro dalla grande storia.

In un luogo simile poteva mancare una sirena bicaudata?

E infatti sul portale del duomo di San Pietro (voluto da Gregorio VII) una sirena a due code fa bella mostra di se, perfettamente a suo agio tra animali fantastici e leggende, pronta a suggerire storie intense e ricche di fascino che hanno dato forma a queste pietre e sulle quali è nata e cresciuta la nostra cultura.

Sul portale d'ingresso fa compagnia alla bellissima sirena un bellicoso guerriero con spada sguainata e, sull'arco, un Orante accoglie i fedeli.

All'interno colpiscono le eleganti colonne con elementi bianchi e neri alternati (tutte, tranne una: la simmetria era infatti considerata diabolica e poi la perfezione si addice solo all'Onnipotente, non ai suoi umili tagliapietra).

Sui capitelli vi sono rappresentati Adamo ed Eva, il profeta Daniele nella fossa dei leoni rifornito di viveri dal collega Abacuc (proprio come a Ginevra), Abramo con Sarah e Agar, Eva (in gonna a piegoline) in compagnia di Adamo intenta a coltivare la terra.

Faceva parte del complesso di San Pietro anche l'elegante ciborio decorato con pavoni che ora si trova nella vicina chiesa di Santa Maria.