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MILANO
Cattedrale di Sant'Ambrogio


La basilica di S.Ambrogio a Milano è stata edificata intorno all'anno 380 per volontà del vescovo Ambrogio.

La vicenda del vescovo Ambrogio è emblematica dei tempi nei quali visse e sembra precorrere quei modi affrettati e spicci che si attribuiscono ai milanesi.

Il giovane Ambrogio, nato a Treviri nel 339, viene eletto vescovo nel 373.

Lui era a Milano come funzionario imperiale, non aveva nulla a che fare né con la fazione ariana né con la cattolica che si fronteggiavano nella Milano di allora: proprio per questo viene designato vescovo. Nessuno sembra interessato al fatto che il Vescovo non è ancora stato battezzato: si rimedierà una settimana dopo la sua elezione.

Lui stesso dice di sè: 'Tolto ai tribunali ed alle insegne della magistratura e divenuto vescovo, ho cominciato ad insegnare ciò che neanche io avevo imparato. Cosicché a me è successo d'insegnare prima di imparare. Quindi mi è stato necessario imparare ed allo stesso tempo insegnare'.

La basilica ha preso l'aspetto attuale intorno al 1090 ed è caratterizzata da un quadriportico all'ingresso che aveva la funzione di luogo di riunione.

A quell'epoca risalgono (o dovrebbero risalire) la maggior parte delle decorazioni scultoree. La basilica ha subito infatti due pesanti restauri: uno nel 1630 ad opera del cardinal Borromeo e un altro tra il 1858 e il 1881.

Nel primo restauro si intervenne sui capitelli del quadriportico (risale a questo periodo sicuramente il capitello con figure sireniformi sul lato settentrionale del quadriportico).

Nell'800 invece si decise di 'riportare all'origine' la basilica rimuovendo tutti gli elementi non romanici e si procedette al 'rifacimento in stile romanico' di molti capitelli. Difficile perciò dire quali capitelli siano davvero medievali e quali invece siano delle bufale (certamente confezionate con i migliori intenti...)

All'interno della basilica, oltre alle opere scultoree, spicca il ciborio in cotto (originale) e l'ambone costruito a partire da un sarcofago tardo-romano, il cosiddetto sarcofago di Stilicone.

Bello anche il serpente bronzeo dono dell'imperatore Basilio II nel 1007. Rappresenta il Nehustan, il serpente bronzeo che Dio ordina a Mosè di forgiare e collocarlo in vista del popolo. Chiunque fosse stato morso dai serpenti velenosi, si sarebbe potuto salvare solo guardando verso il serpente di Mosè.

Tra tante suggestioni, opere autentiche o falsi d'epoca, poteva mancare una sirena bicaudata?

E infatti c'è: bella e discreta, quasi nascosta su un lato dell'ambone.

Certamente non fasulla, paziente testimone di tempi complicati.